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Chiesa di San Sepolcro a Milano facciata di tre quartiA due passi dal Duomo, l'Ambrosiana è da sempre un'istituzione artistica e culturale di assoluta eccellenza nel panorama milanese, nella sua triplice identità di Biblioteca, Accademia e Pinacoteca. Aperta da Federico Borromeo nel 1609, la Biblioteca fu una delle meraviglie culturali durante l'età spagnola; nello stesso complesso, la Pinacoteca fu aperta e annessa all'Accademia nel 1618 con un primo nucleo donato dallo stesso vescovo di Milano e successivamente ampliato con acquisizioni e lasciti. Di questa istituzione fa parte anche la chiesa del Santo Sepolcro, fondata nel 1030 e dedicata alla Santissima Trinità, tempio in seguito rimaneggiato per renderlo somigliante all'omonima chiesa di Gerusalemme e nel 1100 riaperto con la nuova dedica.

Molti i rimaneggiamenti subiti durante i secoli, ma da oggi - 12 marzo 2016 - un altro importante tassello di questa meraviglia viene riaperto al pubblico, grazie ad un primo intervento di restauro: si tratta della vasta cripta, una vera e propria chiesa sotterranea che per circa 50 anni è rimasta celata ai Milanesi e ai turisti.

cripta generico

La chiesa inferiore del Santo Sepolcro è uno scrigno di storia milanese: innanzitutto, la pavimentazione è ricavata riutilizzando il lastricato del Foro Romano, di età augustea, che si estendeva proprio sotto l'Ambrosiana e oltre. Incrocio di cardo e decumano, questa posizione viene indicata da Leonardo da Vinci come il vero "mezzo" (centro della città), nella sua piantina di Milano.

statua carlo borromeo

Con la ridedicazione della chiesa, viene collocata la copia del sepolcro di Cristo, realizzata dai Maestri Campionesi ad inizio Trecento, dentro la quale ci sarebbero la terra che i Crociati prelevarono a Gerusalemme e altre reliquie. 

Divenne un luogo di preghiera per san Carlo Borromeo, che scendeva in questa chiesa i pomeriggi del mercoledì e del venerdì; per questo, quando fu dichiarato santo, si decise di collocare una statua in terracotta policroma che lo raffigura inginocchiato in preghiera.

palma criptaVicino a questa statua si può vedere, all'interno di una nicchia, una palma in rame: Federico Borromeo la fece realizzare a Gian Andrea Biffi e Gerolamo Olivieri nel 1616 come fontana, simbolo di saggezza.

Antiche tracce di affreschi affiorano seppur rovinati, ad indicare la ricchezza artistica oltre che spirituale di questo luogo, ma mostrando anche quanto ancora siano lunghi i lavori di restauro. Un'opera iniziata con il consolidamento e la pulizia della pavimentazione: lavori che hanno permesso la riapertura di questo gioiello, suggellata dalla collocazione, proprio in questi giorni, di un fac-simile della Sacra Sindone.

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