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La Pasqua e i suoi dolci

La Pasqua, festa cristiana della Risurrezione, è anche una  festa antichissima legata alla rigenerazione della natura dopo l’inverno; festa da passare in compagnia di amici o parenti portando dolci tipici di questo periodo (uova sode colorate, uova di cioccolato, coniglietti o colombe)….ma ne conoscete i significati e le tradizioni?

Uova sode

Fin dai tempi più antichi, con l’arrivo della Primavera a inizio del nuovo anno, erano previsti scambi di uova: legate all’idea di rinascita cosmica – in quanto l’unione di cielo e terra era vista come un grande uovo – o anche semplicemente al fatto che come forme richiamavano l’idea di un sasso ma a differenza di questo, vi si nasconde una vita all’interno. E’ proprio questo significato che è stato ripreso dai Cristiani, i quali hanno immaginato l’uovo come il sepolcro di Cristo dal quale sarebbe risorto.

Legate al significato di contenitore di una sorpresa, fin dal Medioevo, in Germania venivano donate alla servitù uova sode, cotte avvolgendole in fiori o foglie che ne avrebbero permesso la colorazione e la decorazione.

Per i nobili invece furono create uova artificiali fabbricate con materiali preziosi come oro, platino, argento e altro. Tra queste sicuramente l’uovo più famoso divenne quello richiesto a Fabergé nel 1885 dallo zar Alessandro III per la zarina Maria. L’uovo realizzato era all’esterno di smalto bianco opaco e, come le matrioske russe, poteva essere aperto e all’interno vi era un piccolo uovo d’oro simile ad un tuorlo che nascondeva a sua volta una gallina in oro, smalti e rubini. Anche la gallina poteva essere aperta e al suo interno la zarina Maria aveva trovato una copia in miniatura della corona imperiale e un piccolo uovo di rubino.

uovo cioccolato

Con il XX secolo, dalle uova colorate si è passati alla produzione di uova di cioccolato, inizialmente in modo artigianale e successivamente su scala industriale: la tradizione vuole che piccole uova di cioccolato vengano nascoste organizzando una vera e propria caccia al tesoro per i bambini e nelle uova più grandi si nascondano sorprese di vario genere.

Sempre dalla Germania sembrerebbe aver avuto origine anche la tradizione legata al coniglietto pasquale: un po’come per altre festività, i bambini buoni ricevevano in dono delle uova colorate da una lepre pasquale chiamata Osterhase (animale sacro all’antica divinità sassone Eostre o Ostara, legata alla rinascita e alla Primavera) e per invogliare la lepre a lasciare i doni, i bambini potevano preparare un cestino o un giaciglio per far riposare le lepre durante le visite. Questa tradizione fu poi portata in tutta Europa e negli Stati Uniti nel corso del XVIII secolo.

coniglietto cioccolato dettaglio

Se per l’uovo il significato è quello legato alla rinascita, per la lepre o coniglio il significato è più complesso: procreazione, purezza, animale simbolo della Vergine Maria ma anche della doppia natura di Cristo.

Se la procreazione dei conigli è proverbiale e li rende a volte simbolo di lussuria o infestanti, il concetto di purezza è legato all’idea che le femmine potessero procreare senza accoppiamenti e in questo furono accostati alla vergine Maria: Tiziano dipinge per esempio la Madonna del Coniglio, 1530 (oggi al Louvre).

Il coniglio però muta il pelo da marrone a bianco passando dall’estate all’inverno e Sant’Ambrogio lo indica come simbolo delle due nature di Gesù: l’opera di un seguace di Badalocchio “Madonna con Bambino, San Giovannino e Sant’Anna” metà del XVII secolo mostra proprio in primo piano i due conigli con i due colori diversi. 

colombaA Pasqua uno dei dolci più tipici è sicuramente la colomba e…nacque a Milano!

In realtà sono molte le tradizioni antiche che attestano la colomba fin dall’età longobarda: il re Alboino si vide offrire un pane dolce a forma di colomba durante l’assedio di Pavia nel VI secolo, come richiesta di pace.

Secondo un’altra leggenda, San Colombano trasformò in forme di pane dolce le colombe che la regina Teodolinda aveva offerto ad un banchetto per onorarlo in periodo quaresimale.

Quale che siano le leggende, intorno al 1930 la Motta -già famosa per aver creato il panettone a torre - ideò un dolce per sfruttare gli stessi macchinari e la stessa pasta del dolce natalizio creando una forma legata alla Pace, alla rinascita e alla Primavera. Dalla Motta, la ricetta passò anche a Vergani, che la produce dal 1944, e oggi ne esistono anche moltissime produzioni e varianti.

Buon appetito allora e … Buona Pasqua!

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