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monumento 5 giornate

Anniversario delle 5 Giornate di Milano

Stamattina, 18 marzo 2015, avrete senz’altro notato qualcosa di particolare sui mezzi pubblici: due bandiere sull’anteriore, una con il tricolore e una con il doppio stemma di Milano.

Ebbene sì: in occasione di importanti celebrazioni legate all'Italia, i mezzi pubblici milanesi vengono decorati in questo modo. Allo stesso modo, la statua della Madonnina in cima alla Guglia Maggiore del Duomo ha la bandiera italiana che le sventola a fianco.

Madonnina tricolore

Tra il 18 e il 22 marzo 1848, ci furono le 5 Giornate di Milano: in lotta contro gli Austriaci, i Milanesi nella prima giornata attaccarono lo straniero dominatore, ma Radetzky, comandante delle truppe lombardo-austriache del Lombardo Veneto, ordinò di fare fuoco sui rivoltosi. I milanesi non si arresero e secondo giorno prepararono una serie di barricate per proteggersi dal fuoco austriaco e recuperarono armi persino dalle collezioni private o dai musei. Furono manomesse le strade per impedire l'utilizzo della cavalleria, ma gli scontri furono comunque cruenti e portarono a numerose vittime. Il 20 marzo, ovvero il terzo giorno di rivolta, Luigi Torelli e Scipione Bagaggia si arrampicarono sul Duomo per far sventolare il tricolore in maniera bandiera milano busche tutti potessero vedere che la sollevazione era ancora in corso Venne organizzato anche un sistema a mongolfiere che avrebbe potuto allertare anche tutti i sostenitori delle campagne, mentre tra le barricate le comunicazioni venivano portate dai Martinitt, gli orfani di San Martino. La situazione arrivò ad una sorta di equilibrio, tanto che Radetzky propose un armistizio che portò dapprima indecisione nel governo provvisorio a capo della rivolta, e quindi fu rifiutato, fatto questo che fece riprendere gli scontri.

Il 21 marzo – quarto giorno - fu conquistato il Palazzo del Genio grazie a Pasquale Sottocorno, e altre imprese portarono gli insorti in vantaggio, anche se gli austriaci continuavano a tenere sotto il loro controllo murtricolore busa e castello. Grazie all'intervento dei contadini a Porta Tosa avvenne la sconfitta austriaca, che fece poi concludere trionfalmente le 5 giornate e cambiare il nome della porta in Porta Vittoria. Il luogo si chiama oggi Piazza 5 Giornate, ed è dove si sono tenuti i festeggiamenti per il 167° anniversario della sollevazione, preludio della I Guerra d'Indipendenza. Al centro della piazza, diventata ora uno snodo fondamentale del traffico e della vita commerciale milanese, si trova il famoso obelisco opera di Giuseppe Grandi attorniato da cinque figure femminili, simboleggianti le cinque giornate che liberarono Milano.

   

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